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Lista di controllo GPSR
Una lista di controllo operativa per vendere prodotti di consumo comuni sul mercato dell'Unione, con l'articolo dietro ogni passo. Mappa gli obblighi; non esprime alcun giudizio sul suo prodotto e non vale come attestato.
1. Determini il suo ruolo
- Fabbricante: produce il prodotto, oppure lo fa produrre e lo vende con il proprio nome o marchio. La maggior parte degli obblighi qui sotto sono suoi (articoli 9 e 13).
- Importatore: immette sul mercato dell'Unione un prodotto proveniente da un paese terzo. Appone i propri dati di contatto e tiene a disposizione una copia della documentazione tecnica per dieci anni (articolo 11).
- Distributore: vende prodotti altrui. Prima di mettere un prodotto a disposizione verifica che il fabbricante e, se del caso, l'importatore abbiano rispettato i loro obblighi di etichettatura e informazione (articolo 12, paragrafo 1).
- Mandatario: svolge per conto di un fabbricante i compiti indicati nel mandato scritto; i suoi obblighi propri stanno all'articolo 10.
Vendere il prodotto di un fornitore con il proprio marchio la rende fabbricante ai sensi dell'articolo 13, paragrafo 1, con tutti gli obblighi del fabbricante.
2. Si assicuri che esista un operatore economico stabilito nell'UE
- Senza una persona responsabile stabilita nell'Unione il prodotto non può essere immesso sul mercato (articolo 16, paragrafo 1).
- Possono esserlo: un fabbricante stabilito nell'UE, un importatore, un mandatario con mandato scritto oppure — solo in mancanza degli altri — un fornitore di servizi di logistica stabilito nell'UE (articolo 4, paragrafo 2, del regolamento (UE) 2019/1020).
- Il suo nome, la denominazione commerciale registrata o il marchio registrato e gli indirizzi postale ed elettronico compaiono sul prodotto, sul suo imballaggio, sul collo o in un documento di accompagnamento (articolo 16, paragrafo 3).
- Instilus non è questo operatore e non fornisce quel ruolo.
3. Faccia l’analisi dei rischi e rediga la documentazione tecnica
- Effettuare un'analisi interna dei rischi prima dell'immissione sul mercato (articolo 9, paragrafo 2).
- Redigere una documentazione tecnica che contenga almeno una descrizione generale del prodotto e delle sue caratteristiche essenziali rilevanti per valutarne la sicurezza (articolo 9, paragrafo 2, primo comma).
- Se opportuno in relazione ai rischi possibili: aggiungere l’analisi dei rischi e le soluzioni adottate, i risultati delle prove e l’elenco delle norme europee o degli altri elementi applicati (articolo 9, paragrafo 2, secondo comma).
- Tenere la documentazione aggiornata e a disposizione delle autorità di vigilanza del mercato per dieci anni dall'immissione sul mercato (articolo 9, paragrafo 3).
- Le richieste restano proporzionate alla complessità del prodotto e ai rischi individuati. Una collana non richiede il fascicolo di una macchina utensile.
4. Apponga le indicazioni obbligatorie sul prodotto
- Un numero di tipo, di lotto o di serie, o un altro elemento identificativo facilmente visibile e leggibile (articolo 9, paragrafo 5).
- Il nome, la denominazione commerciale registrata o il marchio registrato del fabbricante, il suo indirizzo postale ed elettronico e, se diverso, quello del punto di contatto unico (articolo 9, paragrafo 6).
- Gli stessi dati per l'importatore se c'è; nessuna etichetta aggiuntiva deve occultare le informazioni del fabbricante (articolo 11, paragrafo 3).
- Queste indicazioni passano sull'imballaggio o su un documento di accompagnamento solo se il prodotto non le accetta — e, secondo gli orientamenti della Commissione, in linea di principio solo le dimensioni lo giustificano, non l'estetica.
5. Dia istruzioni e informazioni sulla sicurezza nella lingua giusta
- Istruzioni e informazioni sulla sicurezza chiare, nella lingua stabilita dallo Stato membro in cui il prodotto è messo a disposizione (articolo 9, paragrafo 7).
- Per l'Italia: in italiano. L'articolo 9 del Codice del consumo richiede che tutte le informazioni destinate ai consumatori siano rese almeno in lingua italiana, con caratteri non meno visibili di quelli delle altre lingue quando le indicazioni sono plurilingue.
- L’obbligo cade quando il prodotto può essere usato in sicurezza e conformemente alla destinazione prevista senza tali informazioni; gli orientamenti citano i coltelli.
- I formati digitali come i QR code sono ammessi solo in aggiunta, mai in sostituzione (articolo 21).
6. Compili per intero ogni offerta online
- Il nome, la denominazione commerciale registrata o il marchio registrato del fabbricante, con indirizzo postale ed elettronico (articolo 19, lettera a).
- Per un fabbricante non stabilito nell'Unione: nome e indirizzi postale ed elettronico della persona responsabile (articolo 19, lettera b).
- Le informazioni che identificano il prodotto, compresa un’immagine, il tipo e ogni altro identificativo (articolo 19, lettera c).
- Eventuali avvertenze o informazioni sulla sicurezza, nella lingua del mercato interessato (articolo 19, lettera d).
- I mercati online devono predisporre i campi corrispondenti e visualizzare queste informazioni, o renderle facilmente accessibili, nel punto in cui il prodotto è offerto (articolo 22, paragrafo 9).
7. Si prepari a incidenti, reclami e richiami
MIMIT ricorda che gli operatori economici hanno l’obbligo di registrarsi sul portale Safety Gate Business, che è il canale attraverso cui si segnalano alle autorità competenti i prodotti pericolosi e gli incidenti.
- Notificare senza indebito ritardo, tramite il punto di accesso Safety Business Gateway, gli incidenti che hanno causato la morte o effetti nocivi gravi sulla salute (articolo 20, paragrafi 1 e 2).
- Quando il fabbricante non è stabilito nell'Unione, è la persona responsabile che assicura l'invio della notifica (articolo 20, paragrafo 4).
- Se un prodotto è pericoloso: adottare immediatamente le misure correttive, informarne i consumatori e avvisare le autorità tramite il Safety Business Gateway (articolo 9, paragrafo 8).
- Mettere a disposizione del pubblico canali di comunicazione per i reclami e tenere un registro interno dei reclami (articolo 9, paragrafi 11 e 12).
- Formalizzare processi interni, comprese procedure adeguate in caso di richiamo.
Cosa vale in più in Italia
- La vigilanza sul mercato dei prodotti non alimentari è assicurata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, sia sulle merci già in commercio sia su quelle importate da paesi terzi e sottoposte a controllo doganale.
- L'articolo 44 lascia le sanzioni a ciascuno Stato membro, che devono essere effettive, proporzionate e dissuasive. MIMIT scrive che, in attesa della normativa di attuazione dell'articolo 44, rimangono vigenti le sanzioni previste dal Codice del consumo.
- Tutte le informazioni destinate ai consumatori vanno rese almeno in lingua italiana (articolo 9 del Codice del consumo), indipendentemente dal GPSR.
- Gli operatori economici devono registrarsi sul portale Safety Gate Business per le segnalazioni alle autorità competenti (MIMIT).
Domande frequenti
Da quando si applica il GPSR?
Dal 13 dicembre 2024 (articolo 52). Copre i prodotti messi a disposizione sul mercato dell'Unione dopo quella data, anche da venditori stabiliti fuori dall'UE.
Esiste un’esenzione per le piccole imprese?
No. Il regolamento non prevede soglie di fatturato né tolleranze per un'attività secondaria. Gli obblighi differiscono però a seconda del ruolo: un distributore ne porta meno di un fabbricante.
Per quanto tempo va conservata la documentazione tecnica?
Dieci anni dall'immissione sul mercato del prodotto, a disposizione delle autorità di vigilanza del mercato su richiesta (articolo 9, paragrafo 3).
Chi controlla in Italia?
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy assicura la vigilanza del mercato sui prodotti non alimentari. Le sanzioni spettano al diritto nazionale (articolo 44); MIMIT indica che, in attesa della normativa di attuazione, restano vigenti quelle del Codice del consumo.
Come si segnala un prodotto pericoloso o un incidente?
Tramite il punto di accesso Safety Business Gateway. MIMIT ricorda che gli operatori economici hanno l’obbligo di registrarsi su quel portale.
Instilus può essere la mia persona responsabile?
No. Instilus mette in forma documenti a partire dalle informazioni e dai materiali che lei fornisce. La designazione della persona responsabile spetta a lei.
Strumenti gratuiti
Il GPSR Listing Information Pack (24 $) prende i dati che inserisce lei stesso, li adatta ai campi di Amazon, Etsy, eBay e Shopify e ne ricava un’etichetta pronta da stampare e un’immagine di sicurezza. Le sue avvertenze non vengono né verificate, né accorciate, né tradotte.
Fonti
Informazione di carattere generale, non consulenza legale. Instilus non è una persona responsabile ai sensi dell'articolo 16, non svolge quel ruolo, non lo procura tramite terzi e non è collegata a nessuno dei marketplace citati. La conformità di un prodotto spetta a lei e, in caso di contestazione, all'autorità di vigilanza del mercato competente.